​​​​​​​Luigi Morbidelli  Landscape Photography

Chi sono

Dichiarazione d'artista:

  Sono un fotografo di paesaggio e fine-art specializzato nel catturare le bellezze naturali del mondo per creare una relazione tra lo spettatore ed il paesaggio stesso. Vedo la fotografia di paesaggio come una meravigliosa avventura, insieme stimolante e avvincente.

  Il mio obiettivo è aiutare le persone a innamorarsi dei luoghi che visito, condividendo la mia passione e la mia visione per la fotografia.

Metto in risalto la natura selvaggia che domina senza alcun freno da parte dell'uomo.

Amo la natura per il senso di libertà e pace interiore che mi dona. E questo provoca in me l'esigenza di fermarla in un fotogramma e cercare di infondere nelle persone che guardano le mie immagini un senso di rispetto e protezione per la natura che ci circonda.

  La mia arte cerca di rappresentare la bellezza dei monumenti naturali ed il mio intento principale è quello di conservare quell'immagine e preservarla per le generazioni future.

Per me la fotografia non è solo un'arte, ma anche un mezzo per manifestare il mio amore per l'ambiente. Ciò che cerco di cominicare con i miei scatti è l'emotività della natura, la sua essenza più profonda.

  Il fotografo che maggiormente ha influenzato la mia visione artistica è senz'altro Ansel Adams. Le sue fotografie e i suoi libri, soprattutto sul paesaggio, sono sempre fonti di ispirazione. Ha influenzato il mio modo di osservare la scena che mi trovo di fronte e pre-visualizzare l'immagine finale prima ancora di scattare. Ha cambiato totalmente anche il modo in cui stampo in camera oscura, e di conseguenza il modo in cui elaboro le immagini digitali, con un processo sicuramente più lungo ed accurato, ma dai risultati notevolmente migliori.

  Un altro fotografo che ha ispirato il mio modo di vedere il paesaggio, in questo caso a colori, è Franco Fontana con i suoi paesaggi dalle linee nette e i forti contrasti cromatici e i suoi alberi solitari. Questo mi ha portato, per un certo periodo di tempo, ad andare alla ricerca spasmodica di alberi, non sempre solitari, su colline dalle forme a volte sinuose, a volte dal taglio netto, dai contrasti cromatici leggeri color pastello a quelli più vivi e forti.

Biografia:

  Sono conosciuto soprattutto per le mie fotografie di paesaggio focalizzate nell'esaltare la bellezza naturale dei luoghi che visito e dall'abilità nel saper padroneggiare tutte le fasi dell'immagine, dallo scatto alla stampa finale, anche piuttosto difficili dal punto di vista tecnico.

  Sono nato in Italia in una piccola città chiamata Chiaravalle ma all'età di 10 anni mi sono trasferito con la famiglia a Senigallia, poco distante da dove sono nato, in quella che alcuni anni fa è diventata la città della fotografia. E' infatti questa la città che ha dato i natali al grande fotografo, conosciuto in tutto il mondo, Mario Giacomelli e visto nascere il Gruppo Misa fondato da Giuseppe Cavalli e comprendente tra gli altri fotografi, oltre Giacomelli, anche Ferruccio Ferroni. E' forse proprio dall'aria fotografica che si respirava, e si respira tuttora in questa città, che è nata in me la passione per la fotografia.

 

  I miei primi scatti risalgono all'età di 17 anni, verso la fine degli anni '80, nello stesso periodo in cui inizio a suonare la batteria. Infatti per più di 20 anni lavoro come musicista con diversi gruppi, orchestre da ballo e per finire su navi da crociera. E proprio quest'ultimo lavoro, che riunisce le mie tre grandi passioni (musica, fotografia e viaggi), mi permette di girare il mondo per circa 5 anni e di appassionarmi sempre di più alla fotografia, passione che mi accompagna da sempre ma che per molti anni rimane in secondo piano. A marzo 2018 mi trasferisco a vivere in Islanda per fotografare il meraviglioso paesaggio della terra del ghiaccio e del fuoco.

Nella vita, così come nella musica e nella fotografia, sono da sempre autodidatta. Per molti anni scatto un po' di tutto, dai paesaggi alle città, dai monumenti agli edifici, passando anche per un breve periodo di tempo per la fotografia astronomica. Comincio scattando con una fotocamera 24x36mm su pellicole negative colori e bianconero, per poi passare alle diapositive. Nel 2005 inizio sviluppando negativi e stampando in bianco e nero in camera oscura. Alla fine del 2010, con la fotocamera digitale, inizio una nuova avventura, un percorso di studio sul sistema digitale e sulla elaborazione delle immagini ma senza abbandonare la pellicola con la quale, da quel momento in poi, scatto solo in bianco e nero. Abbandono però il piccolo formato in pellicola per passare al medio formato 6x7cm.

  Come in fotografia in pellicola, anche in digitale uso una fotocamera con sensore full-frame e scatto sempre in RAW per avere la massima qualità e pieno controllo su tutto il processo di elaborazione, dallo scatto alla stampa finale.

 

  Facendo un percorso indietro nel tempo mi accorgo che in questi oltre 30 anni di fotografia il soggetto principale è quasi sempre il paesaggio e per questo motivo decido di dedicare il mio tempo solamente a questo genere fotografico frequentando anche brevi corsi di fotografia e workshop dedicati al tema per approfondire l'argomento sul campo.